16 Settembre 2025
L’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento forense segna una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione della nostra professione e nel riconoscimento del suo ruolo essenziale all’interno del sistema Giustizia.
Desideriamo esprimere il più convinto apprezzamento per l’importante lavoro svolto dal Consiglio Nazionale Forense e per l’impegno del Presidente Francesco Greco che ha saputo, con equilibrio e senso istituzionale, rappresentare l’Avvocatura tutta, dialogando con il Governo.
Il CNF, insieme ad Organismo Congressuale Forense OCF, CassaForense, istituzioni ordinistiche ed associative, ha così contribuito, in modo determinante, alla definizione di un testo che accoglie principi e garanzie attesi da anni, così mantenendo specificità normativa per la professione forense, rispetto agli altri ordinamenti professionali, anch’essi oggetto di delega al Governo per la revisione della vigente disciplina.
La riforma sancisce in modo chiaro la libertà e l’indipendenza dell’Avvocato, ne afferma la funzione sociale e il ruolo insostituibile a presidio dei diritti dei Cittadini e dei valori dello Stato di diritto. In essa trovano spazio innovazioni importanti: dall’attenzione alla formazione dei giovani alla qualità dell’accesso alla professione, dalla revisione del sistema disciplinare alla modernizzazione delle regole sull’esercizio della professione, oltre che ad epocali aperture che consentiranno lo sviluppo di nuove frontiere professionali (per tutte la fine del divieto di partecipare alle governance societarie).
Vogliamo evidenziare, inoltre, come i risultati sino ad oggi ottenuti siano il frutto di un percorso avviato con le decisioni dei Congressi di Lecce 2022 e di Roma 2023, caratterizzato da condivisione e da partecipazione corale, e che, intorno ai Tavoli cui le due assisi congressuali avevano delegato l’elaborazione della nuova Legge, ha visto protagonisti, oltre che il CNF, anche l’OCF, le Unioni Regionali, i Coa territoriali e le principali realtà associative forensi, a testimonianza di quanto l’unità di intenti possa produrre risultati concreti e significativi.
È ora fondamentale che la stessa unità e lo stesso spirito di coesione continuino a guidare l’Avvocatura nelle prossime sfide: quelle legate all’attuazione della riforma, alla difesa della dignità professionale, alla capacità di rispondere alle trasformazioni della società e ai bisogni di giustizia dei Cittadini. Il tutto in un mondo in continuo divenire in cui il progresso scientifico e tecnologico andrà sempre più incidendo in ogni aspetto della nostra vita quotidiana (A.I.).
Solo mantenendo una voce comune, l’Avvocatura potrà consolidare il proprio ruolo di garante delle libertà fondamentali, presidio di giustizia e protagonista del rafforzamento della democrazia. Con questo spirito, guardiamo con fiducia al futuro, certi che la riforma appena avviata rappresenti non un punto di arrivo, ma un solido punto di partenza per continuare a costruire un’avvocatura moderna, indipendente e sempre più vicina alla società civile.
Telefono
Telefono