Giustizia, società e intelligenza artificiale: esperti a confronto in un convegno a Catania
04 Marzo 2025
Un confronto a tutto campo sull’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo della professione. Una rivoluzione, già in atto, che Unione degli Ordini Forensi della Sicilia, insieme al Consiglio nazionale forense e al Consiglio dell’ordine degli avvocati (Coa) Catania, ha deciso di analizzare invitando a discuterne, nella Biblioteca del Coa, imprenditori, magistrati, manager della sanità pubblica e giuristi in un appuntamento dal titolo “Intelligenza Artificiale nella società contemporanea e nel mondo della Giustizia”
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell’avvocato Rosario Pizzino, presidente dell’Unione Ordini Forensi della Sicilia; del dottor Giovanni Dipietro, presidente della Corte d’Appello di Catania; dell’avvocato Antonino Guido Distefano, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catania e tesoriere dell’Organismo Congressuale Forense-OCF.
“È necessario che i colleghi comincino ad avere il primo contatto l'intelligenza artificiale. Non a caso, come Unione fuori siciliana abbiamo varato un'iniziativa che avrà inizio proprio a brevissimo. Si tratta di un tour presso tutte le sedi di Corte d'appello alla Sicilia, quindi Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo L'Unione farà in modo che i colleghi dei singoli distretti comincino ad avere una cognizione più reale di quella che è l'intelligenza artificiale”. ha dichiarato il tesoriere dell’Unione dei Fori Siciliani, avvocato Enzo D’Anna
Seduti allo stesso tavolo di confronto, per la prima sessione del convegno “Intelligenza artificiale e società”, moderata dal direttore del quotidiano "La Sicilia" Antonello Piraneo hanno preso parte Michele Corradino, presidente di Sezione del Consiglio di Stato, la presidente della Scuola superiore di Catania Ida Nicotra, il presidente della sezione Hi Tech di Confindustria Franz Di Bella, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Garibaldi e il consigliere del Coa Elio Guarnaccia.
Dei vantaggi, da calcolare con attenzione, e dei rischi da non sottovalutare, in un settore come l’amministrazione della Giustizia, è stato Michele Corradino: “L’uso massiccio dei bot può influenzare le opinioni e mettere pressione e si corre il rischio concreto che vi sia una alterazione delle scelte pubbliche”, ha detto Corradino ponendo poi l’accento sull’atteggiamento da tenere nei confronti dei potenti applicativi delle IA, “vietare quando il necessario ma anche investire per garantire e governare i processi”. Questa la via tracciata da Corradino.
Ida Nicotra ha poi messo in guardia la platea sul pericolo delle, “allucinazioni dell’intelligenza artificiale con le quali si rischia di ritenere attendibili dati non errati ma plausibili”. Un inganno – secondo Nicotra – non sempre volontario ma difficile da individuare”.
Per Franz Di Bella, “le IA sono strumenti da normare a livello sovranazionale per non creare fratture economiche e potenziali diseguaglianze”.
Degli usi delle IA nella Sanità pubblica, da quelli in ambito medico a quelli amministrativi, ha parlato Michele Giammanco. “L’IA è una sfida e una opportunità ed è destinata a diventare un supporto sempre più importante per gli operatori sanitari. In ambito amministrativo sarebbe utilissima già da adesso nel gestire le liste d’attesa”.
Per Elio Guarnaccia, “l'intelligenza artificiale è già dentro la pubblica amministrazione, noi abbiamo tantissime fattispecie in cui la pubblica amministrazione acquista l'intelligenza artificiale e la utilizza con profitto. Uno dei primi problemi da affrontare è contrastarne le distonie, i malfunzionamenti. Il tema è apertissimo e degno di grande attenzione e studio”.
Nella seconda sessione, moderata dal giornalista Gennaro Grimolizzi del quotidiano Il Dubbio, si è discusso di Intelligenza artificiale e giustizia, hanno portato i loro contributi: dottor Mariano Sciacca, coordinatore della Sezione Imprese del Tribunale di Catania (“Intelligenza artificiale e giustizia”); l'avvocato Carolina Scarano, componente del Consiglio Nazionale Forense e vicepresidente della Fondazione Italiana per l'innovazione forense (“La transizione digitale dell’avvocato e le iniziative del CNF”); avvocato Vincenzo Caprioli, delegato dell’Organismo Congressuale Forense e responsabile del Gruppo di lavoro sull’IA (“Le direttive del Congresso Nazionale Forense in materia di intelligenza artificiale”); Giuseppe Sileci, avvocato del Foro di Catania (“Le linee guida del CCBE – Consiglio degli Ordini Forensi d’Europa”); avvocato Vincenzo D’Anna, tesoriere dell’Unione Ordini Forensi della Sicilia (“L’avvocatura siciliana alla prova dell’intelligenza artificiale”).




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