09 Agosto 2025
Con riferimento alle notizie recentemente diffuse circa l’esistenza di presunti ‘patti sotterranei’ tra Avvocati e non bene precisati altri soggetti, finalizzati a impedire lo svolgimento di processi di natura associativa, l’Avvocatura Siciliana respinge con assoluta fermezza tale insinuazione. Affermazioni di tale tenore non appaiono supportate da alcun elemento concreto e sembrano fondate su ‘considerazioni personali’ prive di riscontro. Esse però per la loro gravità rischiano di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella corretta amministrazione della Giustizia.
Sul punto è doveroso ribadire che l’esercizio della Professione Forense costituisce presidio fondamentale dello Stato di diritto. Gli Avvocati in uno ai Magistrati operano, pur da ruoli distinti e autonomi, in un quadro di reciproco rispetto, entrambi nella piena osservanza delle norme che garantiscono il giusto processo. Qualsiasi rappresentazione di generali ed indiscriminate intese occulte o di comportamenti contrari alla legge deve costituire oggetto di specifica e dettagliata contestazione attesochè essa nella sua indeterminatezza offende l’onore, la dignità ed il prestigio di chi ogni giorno svolge il proprio lavoro con competenza, correttezza ed integrità.
Piena solidarietà e vicinanza va pertanto manifestata agli Avvocati del Foro Palermitano che in un contesto difficile hanno sempre svolto il loro mandato professionale con autonomia, indipendenza e libertà oltre che con competenza e severità.
Ogni decisione processuale assunta dagli Avvocati è stata e sempre continuerà ad essere frutto esclusivo dell’applicazione della legge alle evidenze di fatto, senza alcuna interferenza esterna o accordo non dichiarato.
L’Avvocatura è consapevole che il dibattito pubblico e l’informazione libera sono pilastri essenziali di una democrazia sana, ma altrettanto imprescindibile è che il confronto si fondi su dati verificati e non su vaghe considerazioni che rischiano di alimentare sospetti infondati.
Invitiamo pertanto chiunque diffonda simili notizie a farsi carico della responsabilità delle proprie affermazioni, fornendo prove concrete o, in mancanza, a rettificare quanto dichiarato. La tutela della verità e del rispetto reciproco è un dovere che appartiene a tutti, soprattutto quando è in gioco la credibilità della giustizia e di chi la serve.
Esempi illustri come Gaetano Costa sono punti di riferimento imperituri per una Giustizia puntuale e giusta, scevra da polemiche ed attenta al rispetto ed alla dignità dei cittadini in nome della quale viene amministrata.
Il Segretario
Avv Giuseppe Di Stefano
Il Presidente
Avv Rosario Pizzino

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